GGD Roma #8: Le speaker
07 dic 2011
Manca ormai poco al viaggio che stiamo per affrontare nel poliedrico universo della narrazione.
Le nuove tecnologie ogni giorno ci invitano a raccontare noi stessi attraverso le piattaforme che la rete ci offre.
Ci lasciamo coinvolgere in tante storie, diventando noi stessi parte delle storie degli altri. Moltiplichiamo i punti di vista e ridefiniamo i contenuti convergendo in spazi creativi condivisi come quelli che ci racconteranno le nostre speaker d’eccezione. Eccole qui:
Katja Centomo nel 2002 fonda a Roma con Francesco Artibani lo studio editoriale Red Whale. Nell’ultimo periodo la Red Whale, aprendosi ad altri mezzi di comunicazione come i videogiochi e i nuovi linguaggi digitali, ha rifondato il proprio lavoro su una visione transmediale della creatività, diventando un vero story-architect di universi narrativi. Nel suo speech Il crosscomix, qualcosa di nuovo sul fronte digitale, racconterà come la sperimentazione digitale ha contagiato anche il mondo dei comics. Red Whale e L’Accademia Italiana Videogiochi unendo le competenze tecnologiche dell’uno alla capacità creativa dell’altro, hanno fatto qualcosa di più: si chiama Crosscomix, è una novità per iPad, iPhone, Playstation, Xbox e affini e permette non solo di leggere, ma anche di giocare nel fantastico universo dei fumetti;
Anna Giannetti, consulente aziendale si è sempre occupata di innovazione tecnologica ed è un’ esperta di accessibilità, usabilità, social media, sistemi intelligenti e modelli di interazione persona-ambiente-macchine-società. Tra le altre attività che svolge è anche responsabile Comunicazione&Fund Raising di Informatici Senza Frontiere Lazio.
Nel suo speech, Anna ci racconterà la storia di un’avventura, quella di Informatici Senza Frontiere che dal 2005 aiuta i “soggetti deboli” ad essere più liberi. In particolar modo ci racconterà il Progetto Shashamane e il Progetto Awassa;
Anna Lo Piano ha un blog dal 2008 e scrive per mestiere comunicati aziendali, libri per bambini, articoli sui Puffi e traduzioni dall’arabo. Dopo aver provato (quasi) tutti i mestieri della comunicazione, viaggiato qua e là e messo al mondo due figli, adesso vive a Roma ed è felicemente precaria. Il suo speech dal titolo Editing esistenziale. Come trasformare le miserie quotidiane in un romanzo (e viceversa) parla di lavoro, scuola, bambini. E’ possibile dare ai temi “da lavello della cucina” un respiro letterario? E viceversa, usare le tecniche della narrazione per mettere ordine nel proprio caos esistenziale? Un viaggio autoironico tra vita e blog, rigorosamente senza psicofarmaci;
Giulia Marinelli vive a Roma, dove fa ricerca nel settore dell’audiovisivo studiando le audience e i mercati di cinema, televisione e media digitali. Nel tempo libero conserva una smodata passione per le serie televisive. Durante la serata ci presenterà uno speech dal titolo Transmedia Storytelling. Searching for the origami unicorn. Il termine transmedia storytelling è tutt’altro che nuovo, ma si è affermato da pochi anni nella mentalità di scrittori e produttori: vedremo di cosa si tratta e come molte serie televisive contemporanee sono veri e propri transmedia products.
Siete pronti ad immergervi nelle loro storie?
Vi aspettiamo il 15 dicembre alle 19.30 puntuali!
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19 dic 2011 @ 14:01
[...] sera eravamo in tanti a scrivere al storia di una GGD di successo che ha visto tra i protagonisti Giulia Marinelli, Katja Centomo, Anna Lo Piano e Anna Giannetti che ci hanno particolarmente coinvolte con i loro racconti di Transmedia Storytelling, Crosscomix, [...]